venerdì 30 settembre 2022

 ANCIENT SALAMIS 






Secondo gli storici l’antica città di Salamina fu fondata da Teucro, fratello di Aiace Talamonio, sulla via del ritorno dalla guerra di Troia. All’epoca dell’impero romano, Salamina era il più grande centro commerciale dell’impero d’oriente.La nascita e la rapida crescita di Salamina come porto sul golfo di Famagosta portarono al declino definitivo di Enkomi-Alasia che l’insabbiamento progressivo della costa aveva spinto sempre più all’interno. Nell’epoca dello splendore delle città-stato indipendenti (VII secolo a.C.), Salamis divenne il centro culturale ed economico più importante dell’intera isola.Dopo complesse lotte dinastiche il re Onesilo, deposto un familiare, si mise alla testa di un’alleanza di città contro il potente dominatore persiano. Evagora I, uno dei suoi successori, fu a capo di una seconda alleanza filo ellenica che, pur senza riuscire a sconfiggere le armate persiane, riusci a trattare una sottomissione abbastanza onorevole e conveniente all’inquietante e potente vicino.

La rapida conquista macedone vide Salamis schierata a fianco di Alessandro Magno ma durante il periodo seguente alti e bassi segnarono la storia della città. Conquistata dai Tolomei d’Egitto dopo un lungo assedio, Salamis rimase in epoca romana uno scalo marittimo importante e, in epoca cristiana, qui nacque e morì l’apostolo San Barnaba. I violenti tumulti della rivolta ebraica che nel 116 d.c. portarono al massacro dei gentili di Salamis causarono, dopo la riconquista da parte dei soldati romani, l’esilio di tutti gli ebrei che sarebbe durato fino all’800. L’epoca del dominio Bizantino vide la città ancora al centro della storia cipriota. La città, distrutta da un terremoto nel IV secolo d.C., fu ricostruita e ribattezzata Costantia dall’Imperatore Costantino. Fu sede vescovile, come testimoniano i resti delle sue basiliche. Nel 648 fu nuovamente distrutta, questa volta dagli invasori arabi, e da allora non venne più ricostruita. Salamina, l’antica città che giace in una delle più lunghe e belle spiagge sabbiose di Cipro, vicino ad una verde vegetazione, fa rivivere al visitatore il suo vecchio splendore attraverso l’anfiteatro romano, il più grande di Cipro, o il ginnasio, i bagni, il mercato, insieme con le innumerevoli statue.

Nonostante i numerosi cataclismi e le invasioni, sorprendentemente molto è sopravvissuto ai nostri tempi, L'area del sito archeologico è piuttosto estesa e chi è interessato all'antichità trascorrerà facilmente due ore (o più) qui. 

Tra i luoghi più importanti del sto segnaliamo:

  • Il teatro di epoca romana 
  • Il ginnasio e i Bagni
  • Il foro
  • La Basilica Campana Petra






C'è un parcheggio proprio all'ingresso del sito archeologico. con una bellissima spiaggia che costeggia tutto il sito archeologico. All'altezza del parcheggio c'è anche un ristorante bar con vista mare. Arrivare a A Salamina da Famagosta è molto semplice utilizzando un taxi, mentre per chi ha un auto a noleggio c'è la possibilità di visitare anche i dintorni con le tombe reali e il monastero di San Barnaba.












giovedì 29 settembre 2022


LEFKOSA
 


Lefkosia o Nicosia

Dal 1974 la capitale di Cipro è stata divisa in due zone, la parte sud è politicamente sotto il controllo  della Repubblica di Cipro ( Unione Europea ) mentre la parte nord è gestita dal governo turco. Per questa sua divisione Nicosia è l'unica città al mondo divisa in due parti.

Al centro della città si erge un muro che funge da frontiera tra le due parti, che sono quindi capitali della stessa isola. Il transito da una parte all'altra a partire dal 2008 è stato facilitato grazie ad un apertura con controllo passaporti o carta d'identità lungo Ledra Street.




A spasso per la capitale turca

Il nostro giro per la città inizia da piazza Ataturk Meydani, la piazza centrale della Nicosia turca  dove si trova la Colonna Trionfale Veneziana; la nostra giornata inizia con un buon caffè in compagnia di un simpatico gruppo di anziani signori, che giocano a domino

Continuando a passeggiare per Nicosia e superata piazza Ataturk, raggiungiamo il Mevlevi Tekke, un museo che durante la nostra visita è chiuso visto che ci troviamo in città proprio durante una delle tante festività musulmane. Di particolare interesse da queste parti è la porta di Girne, il palazzo delle poste e sempre in piazza Ataturk vale una visita il Palazzo Coloniale Britannico

A pochi passi dal museo si trova il quartiere di Samanbahce, un esempio di quartiere popolare con una fontana al centro dove è possibile rifornirsi di acqua. Molto simile ma meno curato è l'altro quartiere più a sud conosciuto con il nome di Arabahmet dove una piccola moschea caratterizza il cuore del quartiere. 




Buyuk Han di Nicosia

Il Buyuk Han di Nicosia è un bellissimo esempio di architettura ottomana e uno dei pochi carravanserragli dell’epoca medioevale esistente. Al centro si trova una cappella esagonale con la fontana per le abluzioni. Molto simile ma più piccolo è il Kumarcilar Han, molto meno frequentato e senza i negozi di souvenir che caratterizzano il Buyuk Han.

La Moschea Selimiye

Con i suoi minareti, la moschea principale di Nicosia è visibile da molto lontano e per nostra sfortuna, durante la nostra permanenza è sotto restauro, la vista da fuori comunque un bel vedere e ne approfittiamo per visitare nei paraggi l'antica biblioteca e la Heaved House.






martedì 31 maggio 2022

2022 Campi Flegrei

 

CAMPI FLEGREI 


La zona ad ovest di Napoli è un luogo ricco di mitologia e attività sismica, considerata una della zone geologicamente più instabili d'Europa. Il nome deriva dal greco "ARDENTE", qui c'è una concentrazione di crateri vulcanici e fumarole senza eguali nel mondo e inoltre, la zona è ricca di valenze mitologiche. Omero colloca qui la porta all'inferno; Virgilio la fucina di Vulcano mentre altri luoghi sacri della mitologia greco-romana sono sparsi in pochi chilometri quadrati.


POZZUOLI

E' la prima città che può essere considerata al di fuori dell'agglomerato urbano di Napoli e si trova a circa 14 km dal capoluogo. IL suo nome deriva dal latino "PUTEOLI" che significa piccole sorgenti. La città, adagiata sull'omonimo golfo vanta alcune delle attrazioni più interessanti della zona. Il Tempio di Serapide, dal dio egizio degli Inferi, si colloca in un piccolo parco ad est del porto, mentre, appollaiato al di sopra dello stesso porta si trova il Rione Terra dove è possibile visitare le vecchie vestigia romane. Un'altro simbolo del passato romano di Pozzuoli è senza dubbio l'anfiteatro di Flavio. Ottimo luogo di partenza per visitare i dintorni, Pozzuole vanta ben 3 stazioni della ferrovia Cumana e una della metropolitana. L'odore acre di zolfo della Solfatara che si trova a circa mezz'ora di cammino dal centro, è una delle caratteristiche principali della città. La zona del porto e della Darsena sono luoghi perfetti per un aperitivo o una cena a base di pesce. 









CUMA, LAGO DI FUSARO E CAPO MISENO

Il sito archeologico di Cuma, risale al VIII secolo a.C. ed è considerata la prima colonia di popolamento greco in Italia. Da queste parti risiedeva la SIBILLA CUMANA, sacerdotessa di Apollo dalla quale, l'imperatore <Tarquinio acquistò i libri sibillini, utilizzati per prendere decisioni conformi al volere degli dei. La principale attrazione del sito è senza dubbio l'ANTRO DELLA SIBILLA, una spettrale galleria dove sembra ricevesse la sacerdotessa. Naturalmente oltre alla galleria sono visitabili anche i resti del Tempio di Apollo del V sec a.C. e quelli del tempio di Zeus, situato sulla parte superiore del sito. Spettacolari le vedute dal sito, che sono uno dei motivi per visitare il sito. Per raggiungere il sito bisogna prima fare tappa a Fusaro dove è possibile fare una passeggiata lungo le rive dell'omonimo lago e poi prendere un autobus per Cuma. Sulle sponde del lago è possibile ammirare un'elegante follia ottagonale conosciuta con il nome di Casino Reale, dove hanno soggiornato tra tanti altri, Mozart e Rossini. Sempre grazie agli autobus locali si può raggiungere facilmente Miliscola, una lingua di spiaggia che termina ai margini di CAPO MISENO.










BACOLI E BAIA

Le due cittadine di Bacoli e Baia rappresentano una tipica giornata di escursione ai Campi Flegrei. Nonostante le chiusure temporanee di alcuni siti archeologici, è possibile visitare il panoramico castello Aragonense con il museo Archeologico dei Campi Flegrei. Dal castello si gode di una vista mozzafiato mentre il museo, organizzato all'interno del castello offre un percorso storico della zona, con molti reperti di ere diverse. A circa 10 minuti a piedi dal castello, si trova invece il Parco Archeologico delle Terme di Baia; strutture di epoca romana che si articolano su sette terrazze. Le stanze di Venere e il Tempio di Mercurio sono senza dubbio le attrazioni principali del sito archeologico. Dopo tanta archeologia è possibile rilassarsi su una delle spiagge di Bacoli oppure sulla meno invitante spiaggia di Baia. 














MONTE NUOVO E LUCRINO

Il Monte Nuovo è la montagna più giovane d'Europa e rappresenta un ottimo luogo per fare un'escursione nella natura con un breve ma interessante trekking. Considerato uno dei vulcani più piccoli del mondo, si è creato dopo una violenta attività sismica avvenuta nella notte tra il 29 e il 30 settembre dell'anno 1538. E' alto solo 140 metri e un paio di sentieri portano fino all'orlo del cratere. Dalla sommità del vulcano si può godere di un'ottima vista sul lago di Lucrino sino a Capo Miseno. A pochi passi dal vulcano, nei pressi della stazione cumana di Lucrino, si trova la spiaggia dell'omonimo villaggio, dove si può rilassarsi un pò prima di rientrare alla vita quotidiana.
























martedì 15 febbraio 2022

ESPANA

 

#LA DECIMOTERCERA#

Sevilla Andalucia




Dopo i 3 giorni passati in Extremadura scendiamo verso sud in direzione della regione autonoma dell'Andalusia. Sevilla è una delle città che più mi erano piaciute durante il mio viaggio spagnolo del 2005 e decidiamo di fermarsi qualche giorno per approfondire insieme ad Elisa la conoscenza della splendida città e dei suoi monumenti. Alloggiamo in una tipica casa andalusa con il patio e le pareti ricoperte di zellige, le tipiche piastrelle colorate in maiolica che cartterizzano questa regione spagnola. Saranno tre giorni che ricordderò soprattutto per l'insorgere del mio mal di schiena, ma nonostante ciò, ho potuto regalarmi delle bellissime giornate sevillane. Un altro momento importante della nostra visita a Sevilla è stato l'incontro di Maria del Mar, che non vedevo da 17 anni, con la quale ho condiviso 4 splendidi mesi in Guatemala, nell'ormai lontano 2004. Non è una novità che Sevilla possa offrire molto al viaggiatore, e nei 4 giorni passati in città, ci siamo dati da fare. Soggiornando nei pressi del mercato della Encarnacion, abbiamo potuto visitare tutto, o quasi tutto, senza l'utilizzo dei mezzi di trasporto. Sono tanti i monumenti da segnalare in una città ricca di storia come Sevilla e non bastano assolutamente 4 giorni per poterli osservare al meglio. Nonostante ciò vorrei evidenziare senza dubbio la visita della Real Alcazar e della bellissima cattedrale con l'adiacente torre della Giralda. Ma senza dubbio non sono da meno la bellissima Plaza de Espana, il quartiere di Santa Cruz e quello di Triana, quest'ultimo situato nella sponda occidentale del fiume Guadalquivir. Una passeggiata lungo fiume è in effetti una delle migliori cose da fare durante una soleggiata giornata di Gennaio. Altra cosa da fare a Sevilla è senza dubbio, perdersi nelle piccole vie dei vari quartieri, assaporando di tanto in tanto, qualche ottima tapas. Per passare delle belle serate in compagnia di ottimo cibo e con un bicchiere di ottima cerveza, consiglio la zona di Plaza Alfalfa.