#SENEGAL 2026
NAGADEF
Visto: Fortunatamente non è necessario richiedere il visto prima dell'ingresso nel Paese. E' necessario solamente il passaporto con almeno sei mesi di validità residua, al momento dell'ingresso in Senegal. Il visto si può semplicemente ottenerlo all'ingresso, una volta raggiunto l'aeroporto internazionale di Dakar-Blaise Diagne e l'ufficio immigrazione, la procedura è semplicissima. L'addetto all'immigrazione si limiterà solamente a fare solo due semplici domande e il timbro, con validità di 90 giorni, verrà apportato sul passaporto. BIENVNUE AU SENEGAL
Cambio e costi: La moneta ufficiale del Senegal come di altri Paesi dell'Africa occidentale è il Franco CFA, acronimo di colonie francesi africane. Lo utilizzano ben 14 Paesi africani e il cambio è fisso e stabilito dal banco francese. Il cambio ufficiale è di 655CFA per un euro ma naturalmente i tassi di cambio e le commissioni bancarie variano spesso. Io ho cambiato euro in contanti che è la miglior cosa da fare ad un cambio di 635/645 CFA. Si trovano numerosi uffici di cambio in giro ma soprattutto si possono cambiare tranquillamente ai mercati delle cittadine più grandi. L'unica volta che ho ritirato tramite ATM il cambio si è rilevato svantaggioso ( 100000CFA = 160€ ) ( 625CFA x Euro ). Quindi la meglio cosa da fare è portare contanti in pezzi grandi e cercare il miglior cambio. I costi sengalesi sono in linea con gli altri Paesi della regione e non posso dire che sono economicissimi, soprattutto per il pernottamento e le escursioni, come spesso avviene nei viaggi africani. Mangiare bere spostarsi e fare acquisti alle boutique costa veramente poco. Per i pernottamenti ho trovato bungalow o camere doppie con bagno privato e colazione a partire da 15.000CFA per un massimo di 26.000. Alla missione cattolica di Koalack ho dormito per 8.000CFA. Senza dubbio la migliore sistemazione è stata a Toubab Dialao presso BEGUE POKAI ... Per una bottiglia d'acqua si spende 400/500CFA, una baguette ripiena sulla strada 600/800CFA un caffè Touba 50CFA mentre un rinfrescante Bissap 200CFA. Naturalmente tutto questo se acquistato presso le strutture turistiche aumenta del doppio il proprio valore. Per bere una birra Gazelle al ristorante o a qualsiasi bar locale ci vogliono 2000CFA mentre un sacchetto di noccioline ai mecati cosa 50CFA. Per quanto riguarda i costi dei trasporti è un pò difficile fare una reale stima. Comunque per un viaggio in septplace o minivan va considerato dirca 2000/2500CFA ogni 100km. I prezzi variano rispetto alla frequenza delle corse. Nei villaggi più isolati il costo aumenta di qualche centinaia di CFA. Comunque c'è poco da insistere, chiedere sempre al conducente del mezzo il costo prima di salire per darsi un'idea e affidarsi alla fortuna. Per le escursioni i costi si alzano notevolmente. Una piroga per il delta di Saloum il costo si aggira sui 20000/30000CFA per una gita di circa 3 ore. Per la visita ai parchi nazionali nei pressi di Saint Louise mi hanno chiesto tra i 40000 e 60000CFA. Una cifra incredibile. Spostarsi con le piroghe pubbliche tra i villaggi del delta invece è economico. Per una tratta di 1 ora si spende sirca 1000CFA, e sicuramente è molto più divertente.
Sicurezza: Il Senegal mi è sembrato un Paese molto sicuro, senza grosse preoccupazioni. non mi sono mai sentito in pericolo. Ho passeggiato durante il giorno e durante la notte per le vie delle cittadine più grandi come Thies Koalack o Saint Louise senza problema. I villaggi del delta e della costa inutile dire che risultano ancora più sicuri., visitando i mercati non ho percepito il minimo rischio. Naturalmente mi sono sentito osservato e spesso ho avuto la percezione che la gente non fosse felice di ricevere fotografie, ecco perchè dopo poco ho evitato di fotografare all'interno dei mercati. Comunque anche all'interno dei mercati non sono mai stato approcciato in maniera aggressiva e spesso mi sono fermato a chiacchierare con i locali senza nessun segno di pericolo.
Trasporti: Nota positiva di un viaggio in autonomia in Senegal!! E' difficile rimanere a piedi lungo le strade del Senegal. Ogni cittadina o villaggio ha una o più GARAGE da dove partono autobus, Minivan o septplace. i primi effettuano tratte più lunghe e collegano le città principali, ho avuto l'occasione di prenderlo solo una volta da Ndiosmone a Toubakouta, saltando al volo su un bus che collegava Dakar a Karank, al confine con il Gambia. Bus comodo e ben attrezzato. I minivan privati che hanno comunque un costo molto contenuto, collegano i centri più piccoli e le tratte più corte. Ho avuto l'occasione di prenderlo un paio di volte tra Koalack e Saint Louise e da Dangane a Ndiosomone. Il primo che ha impiegato 6 ore per raggiungere Saint Louise mi è risultato molto faticoso e scomodo ma nn avevo alternative. E poi ci sono i vecchissimi SEPTPLACE, automezzi da seete posti, normalmente Peugeot o Renoult degli anni 70/80. In questi casi partono quando sono pieni, ma non si aspetta molto ai garage e sono più comodi soprattutto se utilizzi il seggiolino anteriore. Il costo è leggermente superiore ma tutti si spostano con questo mezzo, frequente comodo ed efficace, a meno che non si fermi per la starda per problemi meccanici. Il mio mezzo preferito senza dubbio. Infine ci sono i mototaxi, i taxi giallo-neri e i carretti trainati da cavalli. In questi casi bene concordare e contrattare il prezzo prima della partenza. I carretti trainati dai cavalli utilizzati nei villaggi sono economici ma nn sono assolutamente comodi. Resta comunque un Paese dove spostarsi in autonomia con i mezzi pubblici è molto semplice ed economico
Internet: Internet è presente ovunque, sono stato sempre connesso a parte nel deserto che ero ospite di una famiglia, Auberge e ristoranti hanno tutti il wifi. Nei villaggi naturalmente la cosa si complica ma l'alloggio ha comunque la possibilità di offrirti una buona connessione. Per restare connessi 24/24h meglio comprare una Sim Card in uno dei numerosi centri telefonici che si trovano ovunque.
Lingua: Il Senegal ha il Francese come lingua ufficiale ma il WOLOF è la lingua più parlata nel territorio senegalese. Per le strade si sente parlare solo la lingua WOLOF e 85% della popolazione lo utilizza quotidianamente. esistonominoltre altre 6/8 lingue ufficiali che vengono utilizzate da etnie in regioni differenti. nonostante sia ufficiale il Francese non tutti lo utilizzano o lo conoscono. Nei villaggi rurali e nelle zone popolari è senza dubbio più difficile comunicare
Cibo : La cucina del senegal non ha molto scelte ma comunque si può trovare delle buone ricette. Viaggiando durante il Ramadam è stato difficile reperire qualcosa da mangiare durante il giorno, mentre al calar del sole si moltiplicavano le bancarelle di street food per poter interrompere il digiuno. La cucina è concentrata soprattutto su riso carne di pollo e montone nonchè pesce. il piatto più comune è lo Yassa di pesce o di pollo, conditi con cipolle e limone, accompagnati da riso. Sulla costa è facile reperire molta più varietà di pesce, mentre nei villaggi ho mangiato spesso baguette ripiene di piselli, uova, gamberetti o merguez. Tutto buono ed economico. Per bere damenzionare senza dubbio il Bissap, una bevanda rinfrescante fatta con i fiori di ibiscus di un color rosso intenso.
Clima : Marzo è particolarmente influenzato dall'Harmattan, il vento proveniente dal shara. Quindi nonostante il giorno sia mediamente caldo, con temperature medie di 28/30 gradi, le mattine e le notti le ho trovate piuttosto freschine. Impossibile uscire di notte in maniche corte e pantaloncine. Ho sempre avuto bisogno di qualcosa di più caldo per le serate senegalesi. Resta comunque un clima ottimale per sfuggire al rigido inverno europeo.







Nessun commento:
Posta un commento